Mi sono innamorata del pane Chapati molti anni fa, in Tanzania, il paese dell’Africa che con il Kenya vede un consumo diffuso di questo semplice alimento che ha origine in India. Abitavo una casetta spartana sulla spiaggia, accanto all’edificio principale c’era una piccolissima costruzione un po’ angusta che fungeva da cucina e lì veniva preparato il nostro pane.

Sicuramente avrete avuto modo di assaggiarlo anche nei villaggi turistici dell’isola di Zanzibar o sulla costa del Kenya, il pane sottile e servito caldo si accompagna ad un gran numero di piatti tipici, sia a base di pesce che di carne. Io ho provato a prepararlo a casa, il risultato non è stato proprio lo stesso, l’ho raccontato a un amico incontrato in Kenya a settembre e lui mi ha rivelato un segreto: utilizzare anche un po’ di margarina sciolta nell’impasto.

Nel video è ben visibile tutto il procedimento, sembra facile.. provate anche voi e fatemi sapere. Ecco la ricetta.

Ingredienti:

  • 260 g di farina
  • 180 ml di acqua
  • 1/2 cucchiaino di sale

Mettete in una ciotola la farina, fate sciogliere il sale nell’acqua e versatela successivamente nella farina un poco alla volta. Con l’aiuto di un cucchiaio, o con le dita, impastate la farina con l’acqua; continuate a lavorare l’impasto su di una spianatoia per almeno 10 minuti, fino ad ottenere una pasta soda e liscia, quindi formate una palla, riponetela in una ciotola, copritela e lasciatela riposare per 20 minuti.

Trascorso il tempo di riposo, riprendete la vostra pasta e dividetela in palline, con l’aiuto di un mattarello stendete ora le palline in dischi sottili della misura di 15 centimetri di diametro. Mentre stendete l’impasto mettete un po’ di farina sul mattarello e sulla spianatoia per evitare che la pasta si attacchi.
Scaldate una padella per le crepe, o una padella antiaderente e, quando sarà ben calda, fate cuocere i dischi di pasta uno alla volta. Quando vedrete che si cominciano a formare delle bolle, o comunque dopo un paio di minuti, girate il disco di pasta e fate cuocere dall’altro lato.

Vi racconto un trucco che usano le donne africane quando non hanno a disposizione il mattarello e nemmeno un piano liscio su cui lavorare la pasta. Fanno con la pasta un lungo salsicciotto, sempre più sottile, come facciamo noi per il rotolino da cui ricaviamo gli gnocchi. Poi lo avvolgono a spirale iniziando dal centro e lo schiacciano, ecco fatto il disco sottile da cuocere.

 

About the author

Nuccia Faccenda

Leave a Comment