Aforisma ampiamente superato:

“La metà delle donne che viaggiano lo fanno per fuggire da un uomo, l’atra metà per inseguirlo”

Chissà che direbbe chi ha scritto questa frase, forse Oscar Wilde, ma non  ne sono sicura, sapendo che oggi sono un milione e 400.000 le donne italiane che viaggiano da sole.

E sono sempre di più, ragazze ventenni in cerca di avventura che non si preoccupano di avere un parrucchiere nei dintorni, donne mature che senza timore alcuno esplorano luoghi a lungo sognati o donne manager che durante i viaggi di lavoro approfittano di spazi di solitudine benefica e si godono la spa finalmente in santa pace senza figli e mariti intorno.

Ce ne siamo accorte anche noi da subito in agenzia, il turismo è nell’80% dei casi in mano alle donne. Sono le donne che decidono la meta della vacanza in famiglia, i viaggi dei figli, che organizzano i voli del capufficio, che si informano e si documentano

Le donne viaggiano per conoscere, per divertirsi, per studio e soprattutto per stare sole. Le romantiche partono con un libro in valigia e la fotocamera, le avventurose con poco bagaglio, niente tacchi e trucchi, niente abitini sexy, sono preparate sul paese che visiteranno, curiose, aperte alla meraviglia.

 Se non lo avete mai fatto, ma siete tremendamente tentate, iniziate con una vacanza in villaggio se volete divertirvi o aggregandovi a un piccolo gruppo se desiderate un viaggio di scoperta.

Nel primo caso vi sentirete in completa autonomia, dormirete, mangerete e prenderete il sole secondo i vostri capricci, ma sentirete intorno un’atmosfera amichevole e protettiva.

Il gruppetto organizzato è perfetto per itinerari culturali o naturalistici complessi, avrete una guida e altri viaggiatori che dividono i vostri interessi senza invadere la vostra privacy. Alla sera, dopo le visite, una chiacchierata intorno al fuoco o a cena, sulla giornata trascorsa in viaggio favorirà i rapporti interpersonali e vi scoprirete a raccontare di voi cose del tutto nuove.

Da quel che scrivo si intuisce che io adoro viaggiare da sola, solo così mi riposo davvero e solo così sento di avere l’opportunità di conoscere a fondo le cose e le situazioni. Ah! Io sono la avventurosa che viaggia col libro sotto il braccio e tu?

Grazie a Roberto Faccenda per la bellissima foto di copertina

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Nuccia Faccenda

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