Siamo felici che Danae e Alessandro abbiamo deciso di condividere con noi il loro racconto della vacanza in Messico,  a metà gennaio, al Veraclub Royal Tulum, anche perchè si sono trovati a vivere una sorpresa climatica eccezionale e ce la raccontano con la loro caratteristica simpatia e con ironia:

“Siamo partiti con una valigia molto leggera per rilassarci otto giorni ai caraibi contando di fare anche qualche interessante escursione visto che ci recavamo in luoghi carichi di storia e mistero.
Subito atterrati all’aeroporto di Cancun ci siamo resi conto che forse quella valigia era veramente troppo leggera, qualche maglione più spesso non guastava. Naturalmente partendo per un viaggio ai Caraibi, oltre a noi molte altre persone avevano portato un unico cambio pesante. Ormai il clima terrestre, vuoi per effetti naturali o  per opera dell’uomo, ognuno libero di fare le sue considerazioni, non è più quello di un tempo. Com’è vero che da noi non esistono più le quattro stagioni, è anche purtroppo vero che in nord America quest’anno hanno avuto l’ondata di gelo atipica. Queste correnti fredde sono scese fino ad influenzare il clima caraibico portando ad escursioni termiche di 24 – 25 gradi di giorno e 13 -14 con vento freddo di notte.

Detto questo arrivati al villaggio già dalla prima sera, ancora con il fuso ed i brividi in corpo abbiamo gustato una cena deliziosa e ci sembrava davvero l’inizio di una bellissima vacanza.
La camera che ci hanno assegnato era standard, ma  avevamo praticamente un monolocale, con tanto di salotto e disimpegno. Ovvio che il riscaldamento in quei posti non è contemplato, ma ci hanno recapitato subito due coperte in più che col passare dei giorni sono ulteriormente raddoppiate (anche la gente del posto è stata colta impreparata da questa insolita ondata di freddo). Servizio impeccabile e pulizia maniacale, ci siamo sentiti davvero coccolati.

Il villaggio è immerso nel verde di una rigogliosa foresta, usciti dalle abitazioni al mattino si viene subito accolti dai simpatici coati che ti saltellano intorno. Due passi in un ambiente incontaminato apprezzando il suono della natura che ti circonda, che ti mette già di buon umore per iniziare la giornata con la carica che serve in vacanza, e siamo al ristorante principale dove servono la colazione. In genere ad un italiano all’estero mancano due cose: il caffè e la pasta. Possiamo dire che per la prima volta al di fuori dell’Italia abbiamo bevuto un caffè che nulla aveva da invidiare al nostro, ed anche la pasta che abbiamo era un’ottima rivisitazione della nostra, interpretata molto bene dai cuochi del resort.

A pranzo c’era il buffet comodissimo vicino alla spiaggia con molta scelta di cibi internazionali, ma la cosa che ci ha colpiti di più è stata la vastissima scelta di ambienti e specialità da gustare la sera: sette ristoranti aperti compresi nell’all inclusive, alcuni alla carta altri a buffet, che variavano di tema (cucina messicana, mediterranea, orientale, di tutto) e di ambiente (dal ristorantino lussuoso che si affaccia sul cenote in un ambiente elegante dove si cena a lume di candela, a locali più allegri ed informali, con musiche tradizionali e vari intrattenimenti).

Dopo cena, due passi fra le suggestive illuminazioni notturne, poi eravamo sempre a teatro ad assistere a musical, danze locali, spettacoli tradizionali messicani, e gli spettacoli comici dei bravissimi animatori .
Il mare caraibico era una favola, limpido e pieno di pesci anche vicini alla riva, sabbia bianca fine su cui era piacevole passeggiare a piedi nudi perchè anche se il sole picchiava restava fresca, e dulcis in fundo oltre ai bar vicini sempre aperti, in spiaggia fra sdraio ed amache messicane passava con molta discrezione e gentilezza un servizio ordinazione di cocktail sia alcolici che analcolici e frullati di frutta fresca disponibili ad ogni ora per tutto il giorno.

I ragazzi della animazione Veratour sono stati fantastici. Senza disturbare chi voleva semplicemente rilassarsi, allietavano le giornate con varie attività come tornei di pallavolo, pallanuoto, acquagym, freccette, bocce, ma anche lezioni di cucina in spiaggia e a bordo piscina (con gustosi assaggi finali).

In Messico riviera Maya, anche se parti con l’idea di una vacanza relax e di volerti principalmente abbrustolire in spiaggia, anche se ti trovi in un villaggio favoloso dove non ti manca davvero nulla, merita uscire a fare escursioni. Abbiamo scelto le due principali: una giornata intera a Chichen Itza e una giornata ai siti archeologici di Tulum – Cobà. In tutte due le occasioni abbiamo avuto come guida Elsa, una simpatica signora messicana che con tanto buon umore ci portava in giro appassionandoci alla storia del suo paese, conducendoci attraverso cittadine all’interno dello Yucatan ad ammirare l’artigianato locale, assaggiare cocco fresco condito con le loro spezie, e soprattutto imparare molto sulla misteriosa storia di questo popolo, con passeggiate nella natura, arrampicate su piramidi Maya, simulazioni di riti tribali per capirne a fondo il significato.
Insomma, questa esperienza la consigliamo a tutti, con Veratour al Catalonia Royal Tulum.

Danae e Alessandro Isaleitravelers

 

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Nuccia Faccenda

Personal Travel Assistant
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