Ogni estate, ma ormai anche durante tutto l’anno, migliaia di bambini partono insieme ai loro genitori per scoprire il mondo.

Per alcune famiglie è ormai una piacevole abitudine, per altre il primo volo è un piccolo grande evento, accompagnato da mille domande.

Starà tranquillo? Piangerà? Come affronterà tante ore di viaggio?

La nostra risposta è quasi sempre la stessa: molto meglio di quanto immaginiate.

Viaggiare è uno dei regali più belli che possiamo fare ai nostri figli. Non importa che abbiano pochi mesi o qualche anno: cambiare orizzonte, ascoltare una lingua diversa, vedere il mare tropicale o una città lontana contribuisce a costruire ricordi, curiosità e capacità di adattamento.

E, contrariamente a quanto molti pensano, un viaggio in aereo è spesso meno faticoso di un lungo trasferimento in auto, dove i bambini rimangono legati al seggiolino per ore.

Durante il volo, infatti, quando il segnale delle cinture è spento, possono alzarsi, fare qualche passo nel corridoio, utilizzare i servizi (quasi sempre dotati di fasciatoio per i più piccoli) e cambiare un po’ ambiente.

La parte più delicata non è il volo.

È l’attesa.

Prima dell’imbarco

Il nostro consiglio è semplice: non cercate di far stare il bambino seduto e fermo già dal gate.

Lasciatelo camminare, osservare gli aerei, consumare un po’ di energia e trasformare l’aeroporto in una piccola avventura. Arriverà a bordo molto più rilassato.

Preparate inoltre uno zainetto con qualche sorpresa:

  • libri illustrati;
  • album da colorare;
  • adesivi riutilizzabili;
  • piccoli giochi senza rumore;
  • snack e borraccia (da riempire dopo i controlli di sicurezza);
  • un peluche o la copertina preferita.

Spesso sono proprio gli oggetti familiari a rassicurare i bambini più piccoli.

Passeggino, bagaglio e imbarco

Nella maggior parte delle compagnie aeree è possibile utilizzare il passeggino fino al gate, dove verrà ritirato dal personale e riconsegnato all’arrivo oppure al nastro bagagli, secondo le procedure della compagnia e dell’aeroporto.

Le famiglie con bambini piccoli hanno generalmente diritto all’imbarco prioritario, così da sistemarsi con calma prima dell’arrivo degli altri passeggeri.

Neonati e bambini sotto i due anni

I bambini che non hanno ancora compiuto due anni viaggiano normalmente in braccio a un adulto, con una tariffa ridotta che varia a seconda della compagnia aerea.

Nei voli intercontinentali molte compagnie mettono a disposizione, su prenotazione e fino a esaurimento, le culle (bassinet) collocate nelle prime file, una soluzione molto comoda per i neonati.

Se vi interessa questa possibilità, è importante richiederla con anticipo.

Decollo e atterraggio

Il cambio di pressione può provocare un po’ di fastidio alle orecchie.

Per aiutare i più piccoli è sufficiente favorire la deglutizione:

  • latte dal biberon;
  • seno materno;
  • acqua;
  • succhi di frutta;
  • oppure, per i più grandi, una caramella o una gomma da masticare.

Sono piccoli gesti che spesso fanno una grande differenza.

Latte e alimenti per bambini

Se viaggiate con un neonato potete portare nel bagaglio a mano latte, acqua, omogeneizzati e alimenti per l’infanzia nelle quantità ragionevolmente necessarie al viaggio.

Durante i controlli di sicurezza potrebbero essere effettuate semplici verifiche aggiuntive, ma non rappresentano un problema.

A bordo, inoltre, gli assistenti di volo sono sempre disponibili a scaldare biberon e pappe quando possibile.

Durante il volo

Il segreto è uno solo: mantenere la calma.

I bambini percepiscono immediatamente lo stato d’animo dei genitori.

Giocate con loro, raccontate una storia, osservate le nuvole dal finestrino, ma cercate anche di insegnare il rispetto degli altri passeggeri, evitando corse continue nei corridoi o giochi troppo rumorosi.

Nei voli a lungo raggio ogni sedile dispone ormai di sistemi di intrattenimento con cartoni animati, film e giochi pensati anche per i più piccoli.

E il fuso orario?

Una buona notizia.

I bambini, nella maggior parte dei casi, si adattano ai cambi di fuso meglio degli adulti.

Mentre mamma e papà cercano disperatamente un caffè, loro sono spesso già pronti per andare in spiaggia o esplorare la nuova destinazione.

Il consiglio più importante

Ogni bambino è diverso.

Ma una cosa accomuna quasi tutti: sono molto più curiosi che preoccupati.

Il primo volo diventa spesso uno dei ricordi più belli dell’infanzia.

Per questo il nostro consiglio è semplice: preparate bene il viaggio, organizzate con calma tutto il necessario… e poi lasciate spazio alla meraviglia.

Se avete dubbi sulla destinazione, sulle regole della compagnia aerea o su cosa portare per i vostri bambini, sapete dove trovarci.

Saremo felici di aiutarvi a partire con il sorriso.

About the author

Nuccia Faccenda

Personal Travel Assistant
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