{"id":470,"date":"2009-10-05T16:49:15","date_gmt":"2009-10-05T14:49:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.isalei.it\/?p=470"},"modified":"2026-07-24T17:25:06","modified_gmt":"2026-07-24T15:25:06","slug":"il-salto-angel-venezuela","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.isalei.it\/mag\/470-il-salto-angel-venezuela\/","title":{"rendered":"Il Salto Angel, Venezuela"},"content":{"rendered":"<p>Da <strong>Caracas<\/strong> abbiamo raggiunto <strong>Ciudad Bolivar<\/strong>, una bruttissima citt\u00e0 sul fiume <strong>Orinoco<\/strong>, alle soglie della foresta amazzonica.<\/p>\n<p>Di mattina presto siamo saliti su un Cessna a 6 posti, piccolo, piccolo.<\/p>\n<p>L&#8217;aereino si \u00e8 alzato sulla pista e ha iniziato a sorvolare il manto infinito della <strong>foresta pluviale<\/strong>. Mi faceva effetto, mi pareva di sentire il vuoto sotto il mio seggiolino in coda.<\/p>\n<p>Dai finestrini vedevamo tutto quel verde che non finiva mai, a perdita d&#8217;occhio, poi sulla destra sono apparsi i <a href=\"http:\/\/www.lastrefuge.co.uk\/photolibrary\/sp_tepuis_all.htm\">tepuies<\/a>, montagne senza cima, tronche, bellissime.<\/p>\n<p>Il Cessna \u00e8 atterrato sulla pista sterrata di <strong>Canaima<\/strong>, da qui partono le spedizioni sul Rio Caroni&#8217; verso l&#8217;interno della foresta.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una grande laguna con l&#8217;acqua rossiccia in cui si tuffa una delle tante <strong>cascate<\/strong> della zona, tutto \u00e8 bellissimo e si avverte la distanza, cio\u00e8 si \u00e8 coscienti che da l\u00ec a casa c&#8217;\u00e8 molta, molta strada.<!--more--><\/p>\n<p>Passiamo la notte accampati nella foresta, sulle amache sotto una tettoia di lamiera. Fa freddo e la luna \u00e8 incredibilmente grande, mi avviluppo nella zanzariera, amaca e tutto.<\/p>\n<p><strong>Spingi e tira<\/strong><\/p>\n<p>La mattina saliamo su due barche pi\u00f9 piccole, non abbiamo bagaglio, solo qualcosa avvolto nei sacchi neri dell&#8217;immondizia, comprese le scarpe per camminare nel sottobosco. Nel fiume, mano mano che si procede l&#8217;acqua diminuisce di livello, dobbiamo scendere e tirare su la barca a braccia, oltre le cascatelle e contro la corrente. Poi all&#8217;ordine: &#8220;tutti sopra!&#8221; saltiamo su.<\/p>\n<p>Che fatica! siamo fradici ed esausti.<\/p>\n<p><strong>Il Salto!<\/strong><\/p>\n<p>Procediamo cos\u00ec per tutta la mattina, e finalmente approdiamo al punto da cui parte il sentiero che passando sotto la foresta sbuca ai piedi del salto Angel.<\/p>\n<p>Siamo stanchi, ma anche euforici, spacchettiamo gli scarponcini tenuti all&#8217;asciutto dalla plastica, ci diamo una sistemata e inizia il cammino, tra le radici delle piante, con un&#8217;umidit\u00e0 che ci fa sudare e gocciolare.<\/p>\n<p>L&#8217;odore \u00e8 meraviglioso. Ovunque si giri lo sguardo si vedono solo tronchi, radici e foglie, non si scorge il cielo da qui..<\/p>\n<p>Camminiamo con fatica nell&#8217;umido appiccicoso, un passo dopo l&#8217;altro tra le radici.<\/p>\n<p>Il sentiero sale. La <strong>foresta<\/strong> \u00e8 piena di rumori, scricchiolii, sospiri, o siamo noi che ansimiamo rumorosamente.<\/p>\n<p>Poi davanti a noi, tra gli alberi, traspare un po&#8217; di luce chiara, affretto istintivamente il passo, si aprono le fronde come una cortina a teatro,<\/p>\n<p>ancora un passo e sono fuori,<\/p>\n<p>su una roccia sporgente,<\/p>\n<p>davanti a me <strong>il Salto<\/strong>.<\/p>\n<p>Sono senza fiato per l&#8217;emozione, alzo lo sguardo e vedo il bordo del tepui da cui l&#8217;acqua inizia a precipitare, appena sotto di me, data l&#8217;altezza del salto, l&#8217;acqua nebulizza.<\/p>\n<p>Sono incantata,<\/p>\n<p><strong>felice<\/strong>,<\/p>\n<p>e penso: qualunque cosa accada questo nessuno mai potr\u00e0 portarmelo via, mai.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Caracas abbiamo raggiunto Ciudad Bolivar, una bruttissima citt\u00e0 sul fiume Orinoco, alle soglie della foresta amazzonica. 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