Idee di viaggio

Cibo e vino

Negli yakitori-ya di Tokyo si cena al bancone, davanti alla griglia, con il cuoco che chiama gli spiedini pronti; in certi locali di ramen si ordina al distributore automatico all'ingresso. Ogni paese ha la sua tavola, e ti aiutiamo a trovarla: la cerimonia del tè in Giappone, l'asado in Argentina, il pane chapati in Tanzania. E noi siamo ad Alba: con Fly & Wine seguiamo i viaggi di lavoro dei produttori di vino di Langhe e Roero, verso le fiere e i clienti all'estero.

Come lavoriamo

Dove mangiare, detto prima
In un paese dove non si legge il menù, conta sapere dove sedersi e come si ordina. Nei viaggi che organizziamo ti segnaliamo i ristoranti e i piatti da provare. In Giappone, anche nei locali senza una parola d'inglese, i menù hanno quasi sempre le fotografie.
Per chi il vino lo produce
Con Fly & Wine, per i produttori che vanno alle fiere e dai clienti all'estero, prepariamo i voli con gli orari che servono, gli hotel vicino alle fiere, i visti, i trasferimenti, le auto con o senza autista, le guide e gli interpreti sul posto, e teniamo il conto dei costi di viaggio dell'azienda. Ci chiamano soprattutto per ProWein a Düsseldorf, Wine Paris, le fiere del Gambero Rosso e le degustazioni organizzate apposta per i produttori delle Langhe. Se qualcosa va storto fuori orario, rispondiamo lo stesso.
Le Langhe, per chi viene da fuori
Per chi arriva da lontano organizziamo il soggiorno e le visite in cantina con chi il vino lo fa, insieme a diversi produttori della zona, soprattutto del Barolo. E a novembre, il tartufo.

Il nostro modo di lavorare, dall'inizio alla fine →

Le domande che ci fanno

Posso portare il vino in aereo?

Nel bagaglio a mano no, a meno che tu non l'abbia comprato al duty free e resti sigillato nella sua busta. Nella valigia da stiva sì, ben imballato: chiudi la bottiglia in un sacchetto di plastica con il nastro adesivo, avvolgila in una maglietta e mettila al centro della valigia, con i vestiti più rigidi sotto e gli altri tutt'intorno, senza spazi vuoti. Tornando in Italia da un paese fuori dall'Unione Europea, senza pagare la dogana si portano 4 litri di vino e un litro di superalcolici.

Quando conviene venire nelle Langhe per il tartufo?

Per mangiarlo, a novembre, quando il tartufo è al suo meglio e le colline sono nella nebbia. Ottobre è il mese della festa: la prima domenica c'è il Palio degli asini, e poi si apre la Fiera internazionale del tartufo bianco d'Alba, che va avanti fino a dicembre.

Cosa si mangia in un viaggio in Giappone?

Gli spiedini dello yakitori, il ramen, l'okonomiyaki, una frittata di verza a cui si aggiunge quello che si vuole e che ti cuoci da solo sulla piastra in mezzo al tavolo, e il sushi al bancone, davanti a chi lo prepara.

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