Marca da bollo sul passaporto, la normativa
Questo articolo è del 2011. Il racconto resta, ma prezzi, regole e documenti nel frattempo possono essere cambiati: prima di partire chiedici le informazioni aggiornate.
Dopo la discussione molto animata di venerdì con Luciano, torno sulla questione marca da bollo sul passaporto. Dal confronto, partecipi altri viaggiatori in agenzia, ho capito che ancora molti dubbi aleggiano e molti consigli di amici inesperti rischiano di fare danni otre che creare confusione. Ecco quindi la normativa che regola l'utilizzo della marca da bollo sul passaporto:
Dal settembre 2007, la marca da bollo telematica ha sostituito quella cartacea che è stata dichiarata fuori corso. Pertanto, attualmente, sono in distribuzione (presso le tabaccherie) e devono essere utilizzate, esclusivamente, le marche da bollo in formato di contrassegno telematico.
La concessione governativa per passaporti (=la marca da bollo da € 40,29) si riferisce all’anno legale, che decorre dalla data di rilascio del passaporto.
La concessione governativa, apposta nel corso dell’anno, vidimata dalle autorità di P.S. competenti al rilascio del passaporto ovvero dal personale di polizia di frontiera, scadrà, in ogni caso, il giorno ed il mese corrispondenti a quelli di scadenza del passaporto.
Qualora il passaporto non venisse utilizzato, con continuità, per l’espatrio verso Paesi diversi da quelli aderenti all’Unione Europea, il contrassegno telematico potrà non essere apposto annualmente.
Per esempio:
Data di rilascio passaporto: 13 giugno 2008 All’emissione del passaporto, la validità della marca da bollo è fino al 12 giugno 2009, cioè esattamente un anno solare dopo l’emissione.
Se viaggio dal 5 al 10 giugno 2009, sono perfettamente in regola. Se viaggio dal 10 al 15 giugno 2009, sarò in regola solo fino al 12 giugno, ma dal 13 dovrò applicare un nuovo contrassegno telematico da € 40,29.
Se però viaggio per la prima volta dal 10 al 20 giugno 2010, allora dovrò apporre una marca per la validità 2009-2010 (cioè per il periodo 10-12 giugno) e una seconda marca per il periodo 13 giugno 2010 – 20 giugno 2010, che sarà valida per qualsiasi altro viaggio fino al 12 giugno 2011.
Le vostre domande più frequenti:
- Se la mia marca da bollo non è in regola o assente, possono impedirmi l’imbarco?
- No. Nessun organo di polizia può impedire l’imbarco e la partenza di un passeggero con valido e regolare passaporto italiano. L’assenza della marca da bollo provoca una mancanza che viene sanzionata con verbale direttamente in aeroporto, ma l’imbarco non può essere impedito poichè il passaporto è comunque valido fino alla data di naturale scadenza.
- Farò un viaggio all’interno della Comunità Europea. Serve la Marca da Bollo?
- No. Posto che basterebbe la Carta di Identità valida per l’espatrio, se non se ne potesse disporre allora il Passaporto può non avere la marca da bollo, che è indispensabile solo per viaggi al di fuori della Comunità Europea.
- Sul mio passaporto ho applicato due (o uno, o tre, …) anni fa una marca da bollo, ma non mi è mai stata validata, nè dalla Questura nè dalla Polizia Doganale. E’ ancora valida?
- Si. La marca da bollo per essere valida deve essere annullata (con timbro e data) dagli organi competenti. Quindi, se se ne ha la possibilità, bisogna farla validare da tali organismi competenti prima di partire. Fintanto che la marca rimane intonsa, è valida.
- Precisazione importante: la data che vedete impressa sulla marca non c'entra niente con la data in cui applicate la marca al passaporto, serve a identificare il lotto della marca. La vostra data di validità effettiva sarà quella a partire dal timbro di vidimazione.
- Posso applicare due o più marche da bollo la cui somma sia uguale o superiore i 40,29€ richiesti?
- No. La marca per passaporti deve essere unica e deve riportare la dicitura “Conc. Governative/Passaporto”.
Potete leggere la normativa sul sito della Polizia di stato, se avete altre domande contattateci.