
Safari in Kenya, che meraviglia!
Questo articolo è del 2012. Il racconto resta, ma prezzi, regole e documenti nel frattempo possono essere cambiati: prima di partire chiedici le informazioni aggiornate.

Io e Valentina ci siamo abbracciate come pazze, saltellando sul pavimento di legno scuro della nostra casetta al Lion Bluff, bello, bello, bellissimo! La stanchezza per la levataccia alle 5 del mattino era sparita e non restava che l'euforia per tanta bellezza.
I nostri Lodge preferiti allo Tsavo sono due: il Mashariki Camp di Michela e Amerigo e il Lion Bluffdove c'è Gerald, manager gentilissimo. Del Mashariki vi ho già raccontato, quando la Jeep entra al camp ci sentiamo a casa. L'ambiente è piacevole, raccolto, curato e nello stesso tempo selvaggio. Stefana aveva le lacrime agli occhi al momento della partenza, tutte volevamo restare.
E proprio Michela ci ha indirizzate al Lion Bluff che visitavamo per la prima volta. Siamo rimaste senza fiato. Il camp si trova tra le Taita Hills e il Lumo Sanctuary, una zona spettacolare e meno battuta delle solite piste dello Tsavo. Le casette dalle pareti tendate sono state costruite come palafitte sul cocuzzolo di una collinetta, quasi sospese, offrono una visuale sulla savana strepitosa. Dalla nostra terrazza abbiamo goduto di un tramonto da urlo e a sera abbiamo sentito ruggire i leoni. Che emozione!

Il cibo è ottimo e curato, il personale delizioso e tutto è organizzato perfettamente, ma sottovoce, per non turbare la magia. Abbiamo trascorso al Lion Bluff solo una notte, ma ci saremmo volentieri fermate una settimana per assorbire tutta quella meraviglia fino in fondo e portarla intatta a casa, in Italia. Ne abbiamo comunque tanta negli occhi e nelle fotografie e la condividiamo con voi.