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Tempi di volo

· Nuccia Faccenda

Questo articolo è del 2011. Il racconto resta, ma prezzi, regole e documenti nel frattempo possono essere cambiati: prima di partire chiedici le informazioni aggiornate.

"Come mai Roma-New York si fa in 10 ore e 30 di volo mentre al ritorno impiegano solo 7 ore e 25?" E' una domanda che ci fate spesso, per darvi una risposta autorevole, mi avvalgo del Capitain speaking, interessante appuntamento di Alitalia sulla pagina Facebook della compagnia.

Risponde quindi anche a voi il Capitano Roberto Germano:

I tempi di percorrenza dei voli sono da sempre una delle curiosità che ci viene chiesto di soddisfare. Effettivamente sulle rotte transoceaniche ci sono differenze notevoli nel tempo di volo previsto tra andata e ritorno (circa tre ore). I fattori che incidono su questa disparità sono due: meteorologico e infrastrutturale. Iniziamo da quest'ultimo. Gli aeroporti americani sono, generalmente, più trafficati di quelli italiani e nel calcolo della durata del volo viene compreso anche il "tempo taxi", ossia quel periodo che intercorre dal momento in cui l'aereo poggia le ruote sulla pista all'apertura delle porte. Un tempo che, come preannunciavo, negli Usa è un po' più lungo.

L'aspetto però maggiormente rilevante, e anche interessante da spiegare, è quello meteorologico. Nell'alta atmosfera i venti sono molto più costanti rispetto a quelli che riscontriamo a livello del mare. Sulle rotte nordatlantiche i venti spirano costantemente da ovest ad est, fornendo una sorta di corsia preferenziale. Parliamo di venti che possono raggiungere anche i 400 km/h e che vengono chiamati "correnti a getto". Per avere un aiuto alla navigazione aerea le compagnie adottano piccoli stratagemmi. In ogni aerolinea ci sono figure professionali, i flight dispatcher, che disegnano il piano di volo per evitare di avere il vento diretto sul muso all'andata e per sfruttare il vento in coda al rientro.

I venti che spirano da ovest ad est sono una costante di tutto l'emisfero boreale ( forza di Coriolis), quando però voliamo verso l'oriente la differenza nel tempo di volo è meno marcata. Le correnti che si formano sull'Oceano infatti sono naturalmente più forti per via dell'escursione termica; inoltre nella navigazione verso est abbiamo una maggiore elasticità sull'uso di aeroviee (le autostrade del cielo che dobbiamo percorrere).

Discrepanze di orario, infine, possono esserci anche per diverse velocità. Per esempio, attualmente il nostro tempo di volo sulla Roma – New York varia dalle 10h30 con Boeing 777 alle 10h35n con Airbus 330, e il New York - Roma impiega dalle 7h25 con Boeing 777 alle 7h40 con Airbus 330. Questo per una diversa velocità ideale di crociera tra i due aeromobili.

Roberto Germano è il DOV (Direttore Operazioni Volo) di Alitalia. Il ruolo più importante nell’area piloti di una compagnia aerea. Entrato in Compagnia nel 1982 ha all’attivo 13.000 ore di volo su B727, DC9-30, ATR42, MD80 e B777.

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Comandante dal 1997, nel 1999 è diventato Istruttore controllore, nel 2000 Training manager e nel 2004 Capopilota MD80. Dal 2009 vola sull’ammiraglia del gruppo, il Boeing 777, e dalla nascita della nuova Alitalia ricopre la carica di Direttore Operazioni Volo. Sposato con due figlie, altoatesino, grande appassionato di sci e alpinismo, appena il tempo glielo consente torna nel suo maso sulle Dolomiti a 2000 metri. Sempre in alta quota.

Molto interessante vero? Se avete altre domande esprimetevi!