Tutti pazzi per il "passion fruit"
Questo articolo è del 2011. Il racconto resta, ma prezzi, regole e documenti nel frattempo possono essere cambiati: prima di partire chiedici le informazioni aggiornate.

Il motivo è che Giovanna, non se ne abbia a male, ne ha riso lei stessa, una mattina a colazione in Kenya, mentre cercava di separare col cucchiaino la polpa dalla scorza, ha chiesto se i frutti erano stati per caso riempiti ad arte in cucina. Abbiamo riso come matte, fare un ripieno in un mezzo guscio forse è plausible, ma come collegare tutti i peduncoli della buccia ai semini del maracuya? Che ridere!
A onor del vero, chi non l'ha mai assaggiato e nemmeno mai visto, rimane certamente incuriosito. Si dice che il nome "passion fruit" sia stato attribuito al frutto dai Francescani che vedevano nella forma della pianta, le spine della corona di Gesù nella Passione. Io sapevo una storia diversa, il frutto matura nelle zone tropicali e anche in paesi di religione non cristiana, in uno di questi mi avevano invece fatto notare proprio i peduncoli bianchi che si infilano nei semi e a quello faceva riferimento la passione, mah..
Sta di fatto che il frutto è delizioso, e la sensazione che si prova nell'assaggiarlo è pure conturbante. Il gelato che se ne ricava poi è una favola! Il gelato di maracuya migliore l'ho mangiato in Brasile, mentre in Venezuela ho partecipato a una festa incredibile inondata da fiumi di guarapita, un cocktail a base di rum e succo di passio fruit.
Quindi io scelgo la definizione di frutto della passione, passione sentimento per interdeci e ho tanti e bellissimi ricordi di viaggio legati al quel sapore asprigno e paradisiaco. Provatelo appena potete, e state sicuri, non si tratta di un ripieno, è fatto proprio così.