Ioana spiega alle americane come si fa un ESTA, TTG

Che cos'è l'ESTA e a cosa serve?

L'ESTA (Electronic System for Travel Authorization) è un'autorizzazione elettronica che permette ai cittadini italiani, in possesso dei requisiti richiesti, di viaggiare negli Stati Uniti senza richiedere un visto tradizionale. Fa parte del Visa Waiver Program, il programma che consente soggiorni turistici o d'affari fino a 90 giorni. Serve anche se gli Stati Uniti sono soltanto uno scalo verso un'altra destinazione, per esempio il Messico o i Caraibi.

Attenzione: l'ESTA autorizza a viaggiare verso gli Stati Uniti, ma non garantisce automaticamente l'ingresso. L'ultima parola spetta sempre alle autorità di frontiera americane.

Come si richiede?

La procedura si svolge online, sul sito ufficiale del governo americano:

https://esta.cbp.dhs.gov/

Occorrono un passaporto elettronico valido, una fotografie, un indirizzo email e un metodo di pagamento accettato.

Il modulo richiede dati personali, informazioni sul passaporto, recapiti e alcune dichiarazioni relative alla sicurezza e ai precedenti del viaggiatore.

Bisogna controllare ogni dato prima di inviare la domanda, soprattutto il numero del passaporto. Anche un semplice errore di digitazione può creare problemi per l'approvazione dell'ESTA e in alcuni casi impedire visti futuri.

Fate attenzione ai siti intermediari che imitano quello governativo: possono applicare tariffe decisamente superiori a quella ufficiale.

Quanto costa l'ESTA nel 2026?

Il costo ufficiale è di 40,27 dollari a persona, bambini compresi.

La tariffa è aumentata rispetto ai precedenti 21 dollari. In caso di domanda respinta viene addebitata soltanto la quota prevista per l'elaborazione.

Quanto dura e quando bisogna richiederlo?

L'ESTA approvato è generalmente valido per due anni, oppure fino alla scadenza del passaporto, se precedente. Durante questo periodo permette più viaggi negli Stati Uniti, senza dover presentare ogni volta una nuova richiesta.

Ma ci sono due cose importanti da ricordare:

  • Ogni soggiorno non può superare i 90 giorni.
  • Se cambiate passaporto, dovete richiedere un nuovo ESTA.

La risposta arriva spesso rapidamente, ma le autorità americane indicano fino a 72 ore per l'elaborazione.

Il nostro consiglio? Richiedetelo quando organizzate il viaggio, non quando mancano pochi giorni alla partenza.

Chi non può utilizzare l'ESTA?

Non tutti i possessori di passaporto italiano possono usufruire del programma.

Un caso importante riguarda Cuba: chi vi ha soggiornato dal 12 gennaio 2021, salvo limitate eccezioni, non può utilizzare l'ESTA e deve richiedere un visto.

Esistono restrizioni anche per precedenti soggiorni in determinati altri Paesi, per alcune doppie cittadinanze e per particolari situazioni personali. Prima di prenotare, quindi, è opportuno verificare di avere tutti i requisiti.


Novità dal 3 novembre 2026: arriva una dichiarazione sanitaria aggiuntiva

Oltre all'ESTA, le autorità americane hanno introdotto una nuova formalità per chi arriva negli Stati Uniti in aereo.

Dal 3 novembre 2026, alle 23:59 ora della costa orientale americana, tutti i passeggeri dei voli internazionali diretti negli USA devono presentare una dichiarazione sanitaria.

La misura è stata adottata dai CDC, i Centers for Disease Control and Prevention, in seguito a un'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo.

Che cosa bisogna dichiarare?

Semplicemente di non essere stati nella Repubblica Democratica del Congo nei 21 giorni precedenti l'imbarco. La dichiarazione può essere cartacea o digitale, secondo le modalità previste dalla compagnia aerea. È richiesta anche ai bambini e ai passeggeri che transitano negli Stati Uniti per raggiungere un altro Paese.

Chi è stato nella Repubblica Democratica del Congo durante i 21 giorni precedenti, salvo specifiche esenzioni, non può imbarcarsi su un volo diretto negli USA.

Fino a quando sarà necessaria?

La disposizione è prevista fino al 18 dicembre 2026, salvo proroghe, modifiche o revoche anticipate. Non sostituisce l'ESTA e non ne modifica la validità: è semplicemente un adempimento aggiuntivo e temporaneo.


Prima di partire: il consiglio di Isalei Travel

I documenti di viaggio non sono un dettaglio da sistemare all'ultimo momento.

Un passaporto valido, un ESTA correttamente compilato e la verifica delle eventuali nuove disposizioni possono fare la differenza tra una partenza tranquilla e un problema al check-in.

Per questo, quando organizziamo un viaggio negli Stati Uniti, controlliamo anche le condizioni d'ingresso e le eventuali novità normative.

Articolo aggiornato al 5 novembre 2026.