Quando i miei figli erano piccoli uscivano a passeggio con la tata Lella e percorrevano la strada sulla collina tenendo in mano un sacchettino in cui infilare le cose strane e meravigliose che avrebbero trovato lungo il cammino. Un sassolino speciale, un rametto dalla forma curiosa, era un pretesto per inventare storie e un modo per coltivare l’abitudine ad osservare il mondo, partendo anche dalle piccole cose.
Così si diventa esploratori. A volte poi si esplorano i dintorni, a volte ci si spinge lontano, in luoghi ameni e pieni di gente o in posti dove la natura regna sovrana.
Luoghi in cui l’uomo appare piccolo e poco rilevante, dove si cammina, ci si arrampica e si sfidano clima e natura.
Non è sempre difficile, ma bisogna sapersi adattare. Di questo parlavo con Patricia, il mio contatto speciale di Terre Polari. Anche lei è un’esperta di viaggi di esplorazione come tutto lo staff.
Islanda, Norvegia, Finlandia, Groenlandia e Terre polari. I ragazzi fanno sul serio! Volete provare un itinerario di esplorazione con gli sci, con i cani da slitta? Se vi attira camminare con i ramponi su un ghiacciaio e un trekking tra i laghi della Scandinavia o navigare in kayak nelle acque tranquille di un fiordo, non potete che farvi guidare da loro. Io, lo sapete, penserò a tutto il resto, ma se fa appena un po’ freddino, non vi accompagno!
Insieme a Patricia, vi aiuterò a scegliere il viaggio d’esplorazione più adatto a voi. Ce ne sono di diversi gradi di difficoltà, per principianti e per esperti. Vi indicheremo ogni cosa, dall’equipaggiamento alla modalità di composizione del bagaglio. In piccoli gruppi, massimo 8 partecipanti, e con una guida esperta, potrete riempire il vostro sacchettino o meglio, la vostra fotocamera, di cose strane e meravigliose.
(foto Giorgio Montersino)



