A volte mi basta vedere un elefante in televisione per commuovermi, mi capita soprattutto quando è da troppo tempo che non vado in Africa. Sono sicura che le guide che occasionalmente mi hanno accompagnata nei safari si ricordino di me come” la viaggiatrice italiana che li ha fatti impazzire per gli alberi di mopani.”
Forse alcuni di voi hanno notato il quadretto che è appeso nella parete in fondo all’agenzia, nelle foto ci sono io accanto alla tenda nel Delta dell’Okawango, un grande elefante dall’aria imponente e tutt’intorno foglie autentiche di mopani, gli alberi sotto i quali amano sostare gli elefanti.
Sì, alla fine li ho trovati gli alberi e mi sono portata a casa le foglie a forma di farfalla ben pressate tra le pagine di un libro, di Wilbur Smith naturalmente!
Ho imparato presto a leggere alcuni comportamenti degli elefanti, soprattutto quando occorre saper riconoscere un atteggiamento minaccioso e pericoloso.
Una notte siamo usciti in esplorazione, sulle rive del lago Kariba in Zimbabwe. Muniti di un potente faro, illuminavamo la strada sterrata dal pulmino e siamo arrivati vicinissimi a un grande elefante. Io incitavo l’autista ad avvicinarsi ancora e ancora, ma lui mi ha redarguita: “Guarda che non siamo mica al circo! Vedi come l’animale si impettisce e apre le orecchie? Meglio scappare!”
Ma sono molti e interessantissimi i sistemi che gli elefanti hanno per comunicare tra loro. Chyntya Moss dell’ Amboseli Project ,che ha osservati 2500 esemplari in quarant’anni, e descrive alcuni “segni”:
- La proboscide che forma una “S” è un messaggio pacifico, significa “mi interessi”
- Spalla contro spalla strusciando la pelle: “siamo parte dello stesso gruppo”
- Incrociare le proboscidi significa “buongiorno”
- La proboscide tra le zanne è un invito a giocare
- uno degli elefanti si mette di traverso e inizia a sbuffare, dice al gruppo che è ora di mettersi in marcia.
Gli elefanti sono anche bravissimi ad organizzare viaggi, si ricordano i percorsi fatti e discutono tra loro su quale direzione sia meglio prendere. Lo studio rivela che sono intelligenti come le scimmie e gli scimpanzè. Non so a voi, ma e a me piacciono molto di più.


