Il racconto di Alessandro, nostro cliente da tanti anni e ormai anche amico, che nei fiordi ha trovato la risposta a un dubbio molto comune.

Quando si sceglie una crociera MSC nei fiordi norvegesi, prima o poi arriva il momento di decidere quali escursioni prenotare. E davanti alle tante possibilità nasce una domanda più che legittima: ha davvero senso scegliere un’altra escursione in barca, se stiamo già navigando tra i fiordi a bordo di una nave da crociera?

Meglio un trekking? Un viaggio in treno attraverso il paesaggio norvegese? Oppure vale la pena lasciare per qualche ora la grande nave e tornare sull’acqua, questa volta su un’imbarcazione molto più piccola? È esattamente il dubbio che ha avuto Alessandro, nostro affezionato cliente da moltissimi anni e ormai anche un amico di Isalei Travel. Alessandro di crociere ne ha fatte parecchie e proprio per questo il suo racconto mi è sembrato particolarmente interessante. Non è partito convinto di aver scelto l’escursione migliore. Anzi.

Poi è salito a bordo. E quello che inizialmente sembrava quasi un doppione della navigazione che stava già facendo con MSC si è trasformato in uno dei momenti più emozionanti dell’intero viaggio.

Gli ho chiesto di raccontarlo, perché credo che la sua esperienza risponda molto meglio di qualsiasi nostra descrizione a quella domanda che tanti clienti ci fanno prima di partire.

Lascio quindi la parola ad Alessandro.


“In quel momento un forte dubbio mi stava turbando. Avremmo fatto bene a comprare questa escursione, che prevedeva la navigazione sul fiordo, anziché scegliere percorsi di trekking o meglio ancora un’escursione in treno, visto che la navigazione la stavamo già facendo con la nave da crociera? Quando siamo saliti sul tender posizionandoci a prua, ho pensato che per lo meno ci saremmo goduti un bel panorama considerata la giornata soleggiata. Ma questa gita non prevedeva spiegazioni né informazioni di alcun genere sul luogo. In nessuna lingua. Consisteva soltanto nel navigare osservando la natura circostante. Ero comunque un po’ perplesso. Quando osserviamo un dipinto paesaggistico che ritrae la natura incontaminata, oppure una fotografia riuscitissima di un panorama mozzafiato, d’istinto proviamo stupore e ammirazione. Durante la navigazione nei fiordi norvegesi, invece, ho vissuto un’esperienza capace di andare ben oltre qualsiasi immaginazione. Premetto che le condizioni climatiche erano perfette (bisogna andare nel periodo giusto ed avere anche un po’ di fortuna) e ciò che si presentò davanti ai nostri occhi fu qualcosa di straordinario. Le montagne si specchiavano nell’acqua, i raggi del sole filtravano tra le verdi pareti scoscese, e altissime cascate terminavano a picco nel mare. Quello che ho provato è stata una profonda connessione con la natura, come sentirsi parte di qualcosa di molto più grande. Ho provato anche ad immortalare quel maestoso spettacolo in qualche fotografia, ma per quanto fossero belle, nessuna rendeva giustizia a ciò che avevo di fronte ai miei occhi. La scelta di questa escursione non solo si è rivelata azzeccata, ma forse la migliore che potessimo fare. Quando ti ritrovi così in armonia con l’ambiente che ti circonda, e la natura ti avvolge sprigionando tutta la sua magnifica essenza, non servono descrizioni, interpretazioni o approfondimenti. A tutto il resto ci ha pensato MSC, accompagnando la nostra navigazione con le colonne sonore dei film e con musiche tipicamente vichinghe, sapendo esattamente come farci correre i brividi lungo la schiena. Di crociere alle spalle ne ho già un buon numero, ma al ritorno da questa penso che l’itinerario dei fiordi nel nord Europa sia, in assoluto, il migliore che si possa scegliere.”


Quando le fotografie non bastano

C’è una frase del racconto di Alessandro che mi è rimasta particolarmente impressa: nessuna fotografia riusciva a rendere giustizia a ciò che aveva davanti agli occhi. Eppure Alessandro di fotografie ne ha fatte, e alcune sono davvero bellissime. Ve le lasciamo qui sotto, sapendo già che raccontano soltanto una parte di quello che significa trovarsi su una piccola imbarcazione, con le montagne che precipitano nell’acqua, le cascate che scendono dalle pareti del fiordo e quel silenzio immenso intorno.

La crociera nei fiordi vista dagli occhi di Alessandro

E alla domanda da cui eravamo partiti — vale la pena fare un’escursione in barca durante una crociera nei fiordi? — questa volta non rispondiamo noi di Isalei.

Ha già risposto Alessandro:

«La scelta di questa escursione non solo si è rivelata azzeccata, ma forse la migliore che potessimo fare.»

E forse è proprio questo il bello del suo racconto: la grande nave permette di attraversare i fiordi. La piccola imbarcazione, invece, può permettere di sentirsi dentro il fiordo.

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Nuccia Faccenda

Personal Travel Assistant
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