Questi tre giorni passati a Busan, in Corea del Sud,  sono stati veramente intensi, di gran lunga una bella sorpresa. La città è immensa (mia sorella è qui che mi ripete che non ho ancora contezza di quanto sia doppiamente grande Seoul, le credo).

L’app sul iPhone mi dice che negli ultimi giorni abbiamo camminato 61km, fatto più di 83000 passi e salito 171 piani. Le mie gambe confermano ogni singolo dato, soprattutto il numero di scalini.

Nonostante sia una città grandissima e in ulteriore evoluzione, presenta una quantità enorme di “passeggiate”.

Passeggiate lungo la spiaggia, passeggiate e scalini per raggiungere i templi, passeggiate in mezzo alla foresta (tanto da sentirsi in un passaggio di Kafka sulla spiaggia di Murakami, chi lo ha letto capirà :D, passeggiate che durano dalle 2 alle 4/5 ore, scalini, salite e discese annesse.

Ma ci sono panorami che meritano tutta la fatica. È un po’ come una sfida, certe cose qui te le devi guadagnare. Di gran lunga la sfida più grande e più folle l’abbiamo affrontata oggi, ma ne è decisamente valsa la pena.

Ve le racconterò tutte, promesso, ma per ora ci riposiamo sul treno che ci porterà a  Seul e ci guardiamo l’entroterra della Corea del Sud dal finestrino. Dimenticavo, si ringrazia Korail, l’ente delle ferrovie coreane per la Wi-Fi!!!

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Ioana Pricop

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