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Quando mi hanno detto che avrei dovuto seguire un corso di primo soccorso della durata di 4 ore per tre pomeriggi, non ho fatto salti di gioia. Pensavo al lavoro in agenzia e credevo che mi sarei annoiata. E invece no. Il dottor Franzero che tiene il corso, ha saputo coinvolgere me e i miei compagni e da subito abbiamo apprezzato le sue indicazioni e suoi consigli.

Ho imparato tantissime cose e soprattutto ho capito la necessità di tenere il giusto comportamento in situazioni di emergenza. Importantissime le lezioni di BLSBasic Life Support (supporto di base alle funzioni vitali). Nel video una prova pratica sul manichino, abbiamo riso, ma ci siamo applicati moltissimo.

Per me è stato interessante poter porre domande, soprattutto relative a eventi che possono verificarsi in viaggio o in condizioni estreme, lontano da casa. Abbiamo anche parlato degli strumenti a disposizione sugli aerei per soccorrere passeggeri in difficoltà. Infatti su un volo di linea c’è sempre una cassetta con i medicinali necessari a un primo intervento.

Un aereo in volo è una piccola comunità viaggiante e come in tutte le comunità, ci può essere qualcuno che si sente male. È per questo che tutti gli aerei sono equipaggiati con una “scatola di pronto soccorso” dotata dei medicinali adatti a combattere le sintomatologie più comuni.

airitaly

assistenti di volo

Si valuta a bordo se il passeggero, dopo essere stato opportunamente assistito, è in grado di raggiungere la sua destinazione, o se invece è il caso di fare un atterraggio sull’aeroporto più vicino per consentirgli le cure adeguate.

Nei voli intercontinentali, dove i soccorsi a terra potrebbero non essere raggiungibili con tanta tempestività, c’è addirittura una cassetta medica vera e propria, con tutto il necessario anche per un piccolo intervento chirurgico, e ultimamente si sta generalizzando la pratica di installare a bordo un defibrillatore, fornendo ad almeno uno degli assistenti di volo l’addestramento necessario a servirsene.

Si può anche contattare, via radio o col telefono satellitare, un apposito centro (il CIRM, attivo 24 ore su 24) specializzato nel fornire  assistenza medica a distanza. Non è dunque il caso di preoccuparsi.

E se fosse il comandante a sentirsi male? Sappiate che il secondo pilota, anche da solo, è perfettamente in grado di riportare a terra sano e salvo il suo aereo con tutto il prezioso carico che esso trasporta.

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Nuccia Faccenda

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2 Comments

  • Dovrebbero renderlo obbligatorio a cominciare dalle scuole superiori e per il conseguimento della patente di guida il corso di primo soccorso e BSL. Anzi, meglio sarebbe fare quello completo di soccorritore come fanno gli equipaggi del 118,dove si è preparati ad ogni tipo di emergenza sanitaria.

  • Hai ragione Luigi, so comunque che in molte scuole il corso BLS si fa ed è ottima cosa, certo sarebbe auspicabile che queste conoscenze appartenessero al maggior numero di persone possibile.

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