Lettera deliziosa, da Zanzibar. I protagonisti: un ragazzo, una ragazza e una mamma, sullo sfondo il fascino dell’isola africana.
Cara M.,
il motivo per cui ti ho pensato tanto è che sono a Zanzibar. Una settimana in veraclubbb. Non ci crederai, lo so che non ci crederai, ma sono accennatamente abbronzato. Giuro. Va be’, un po’ più bruciato che abbronzato, ma in una settimana non si può avere tutto. Cavolo, sembro una persona normale, uno da spiaggia.
Son qui con mia mamma. Non ho ancora capito chi dei due stia accompagnando l’altro, comunque ci rilassiamo. L’altro giorno abbiamo preso una moto e fatto una corsa lungo la spiaggia bianca, tra i bambinetti che giocavano a calcio, i pescatori con le reti e le barche essiccate, su distese di sabbia molle, su pietre acuminate e sotto le grotte, pestando granchietti e alghe. Una figata. E oggi di nuovo, un giretto, e abbiamo rischiato di tutto, incidenti, ribaltamenti, investimenti. Ho fatto pure un pezzo in acqua, con le onde, ahahah. (Un tizio mi ha subito urlato “nooo acqua!”)
Va be’, comunque è tutto una meraviglia, (c’è sempre vento, come nella tua Grecia). Zanzibar town, il succo di canna da zucchero spremuta sulla piazzola sul porto, la pinña colada sulla terrazza dell’Africa House. La mia prima volta in Africa (quella vera, almeno). Son contento che ci sia mia mamma (che ha un mal d’Africa pazzesco) che mi guida, anche se così mi sento fin troppo a casa. E oggi ho pensato che devo assolutamente scriverti di qua. Non so perchè. Ti son fischiate le orecchie in questi giorni? Ero io. 🙂
Oh, ma tu l’avevi già vista questa luna in orizzontale?? Perchè nessuno me lo aveva mai detto? Mi son sentito davvero su un altro pianeta l’altra notte, che ho visto la mezza luna in orizzontale. Diamine che scombussolamento, sono su un lato del mondo girato di novanta gradi rispetto a voi. Giuro che mi gira la testa.
Dal circolo polare artico all’equatore in un mese: già che ci sono per tornare a casa passo dal polo sud. Ma devo andare adesso. fanno le crêpe al bar, solo fino alle sette. Non posso perdermi una crêpe alla nutella, sono sicuro che mi capisci. 🙂 Ti mando un po’ di foto (probabilmente sono troppo colorate: fare foto con sto sole è un disastro, devo ancora regolarle tutte, appena arrivo a casa, intanto al massimo leva colori al tuo mac-monitor). .
Bon, ti saluto e comincio a preparare i bagagli (dopo la crêpe, ovviamente). Domani si torna a casa.
Ti BACIO, Ti Bacio, ti bacio, Ti bACiO. Oh. Vado, ciao bellissima
kiwengwa.zanzibar.tz

