Crociera ai Caraibi

Costa Luminosa

Marzo 2012, Roberto parte con suo figlio Stefano per una crociera ai Caraibi con Costa Luminosa.  Ospitiamo con grande piacere il suo racconto.

Roberto scrive:

C’è sempre una prima volta

Chi mi conosce sa che non adoro abbastanza questo paese e che, forse troppo spesso, mal ne sopporto le negligenze ed il menefreghismo, ma quando all’ormeggio di Pointe-à-Pitre, nel dipartimento d’oltre mare della Guadeloupe, ho visto il tricolore issarsi sul pennone di poppa proprio sopra la mia testa, la tristezza che accompagnava la fine della mia vacanza si è trasformata in un incontenibile orgoglio nazionalista e con baldanza ho volto lo sguardo sui tantissimi ospiti stranieri gonfiando il petto d’italica fierezza.


Questa nave, il suo equipaggio multietnico, le sue strutture ed i suoi divertimenti sono un’incredibile macchina organizzativa perfettamente funzionante, dai meccanismi oliati e dall’efficienza indiscutibile. La pulizia è l’ordine sono maniacali; mai una cosa fuori posto, mai un oggetto che non si presenti al massimo dello splendore.

Era la mia prima crociera, in assoluto la mia prima esperienza nel genere. Sono partito un po’ titubante nonostante l’entusiasmo per la scelta dettata da mio figlio che è stato il mio splendido ed inseparabile compagno di viaggio. Sono tornato riposato, rilassato ed entusiasta.
Peccato solo che, come tutto ciò che piace, sia finita troppo presto.

Luminosa

Crociera ai Caraibi

Il mare così vicino

Ho cominciato a scrivere un po’ riluttante, con il malcelato timore che il mio entusiasmo mi portasse a realizzare un spot pubblicitario per la Costa Crociere invece che un semplice racconto delle sensazioni di cui mi sono sentito permeato nel corso della vacanza.

Poi ho pensato che, in fondo, l’unica cosa importante era ed è raccontare la verità, compresa l’ingenerosa ironia di quasi tutti all’annuncio della mia partenza e del tipo di vacanza, per non parlare del tour operator scelto.

Come molti ho assistito al disastro della Concordia e alla sfortunata (ma a mio parere ben gestita) vicenda della Allegra e partire in questo periodo ha suscitato non poche ilarità nei miei interlocutori. Ne sono stato ampiamente ripagato perché tanto la tipologia di vacanza quanto la strepitosa nave e l’eccellenza della Costa Crociere sono state una piacevole sorpresa di molto superando le mie già notevoli aspettative.

Ma è stata la crociera in se, come concetto, a sorprendermi positivamente. Cercavo una vacanza rilassante e scacciapensieri. Per una volta non avevo voglia di organizzarmi, studiare mete e programmare spostamenti; l’idea della crociera mi è balenata quasi casualmente e, mi sembra il caso di dirlo visto la nave ed il risultato, non si può che definire luminosa.

Raccontiamo

La nave è enorme, immensa, gigantesca. 
Esagero? Provare per credere. La prima volta (ma in realtà anche le successive) che le si avvicina incute un rispetto quasi mistico. Riempie l’orizzonte e, letteralmente, rende inadeguato il campo visivo. Le formalità di ingresso sono rapidissime e già si respira una fantastica aria di efficienza. Non ci sono le temute code (“2800 passeggeri? vogliamo scherzare? Sarà un carnaio”) e non ci saranno mai per tutta la durata della crociera. Ma come fanno? ci si chiede. Semplice, sono organizzatissimi alla faccia dell’italico costume.

Ci immergiamo in infiniti meandri di corridoi ed ascensori e finalmente raggiungiamo la nostra bellissima mini suite a poppa, ponte 8. 
I bagagli imbarcati a Milano arrivano qualche minuto dopo, direttamente in cabina. Siamo stanchi ed affamati. Uno spuntino al self-service sempre aperto, una doccia e si va a passeggiare per Pointe-à-Pitre.
Poco alla volta si prende possesso della nave, ci si orienta e la si conosce. In ogni angolo c’è un bar, in molti ambienti qualcuno che canta (e bene) dal vivo. A poppa i ristoranti, a prua palestra e centro benessere. In mezzo tutto ciò che si desidera: dai negozi per lo shopping al casinò per chi ama il gioco, dal cinema 4d al teatro con artisti di alto livello. Si ha la sensazione che non si riuscirà a vedere tutto e, che ci crediate o meno, è proprio ciò che accade.

Troppo (nell’accezione positiva e più moderna del termine), c’è troppo di tutto. Il tempo atmosferico, stranamente per queste latitudini ed il periodo non è granché, ma in fondo importa poco. La nave si sposta di notte e quasi non ci si accorge. Di giorno si sbarca e si visitano posti meravigliosi. La sera si fa un salto al Gymnasium (attrezzature nuovissime e di eccellente qualità, i tapis roulantdi fronte una grande vetrata di prua rendono l’appuntamento con la corsa panoramica qualche volta in compagnia dei delfini, irrinunciabile), poi un Campari shakerato al bar Supernova e la cena al Taurus dove ci attende ogni sera un menu vario e diverso che richiede attenzione, perché letteralmente si può ordinare più volte tutta la carta.

Crociera Caraibi 2012

Luminosa imponente

Gli artisti (internazionali) attendono nel grande (800 posti) teatro Phoenix. Mancare lo spettacolo è un peccato, la passeggiata sui ponti all’aperto può attendere. C’è un sacco di gente, ma ci si domanda dove sia finita perché non si avverte mai confusione né ressa (Il timore di ogni aspirante crocerista è il mucchio allo sbarco. Niente di più sbagliato). Le attrazioni si susseguono ed in ogni parte dell’immensa nave c’è qualcosa da fare e sempre, quasi incessantemente, l’occasione di mangiare qualcosa. Alla dieta ci penseremo al ritorno, è inevitabile.

Impressiona la perfetta pulizia delle parti comuni, il personale che ad ogni ormeggio ritocca la carena, l’efficienza e la discrezione del personale di cabina (il cambio degli asciugamani, costante, sembra opera di fantasmi). Il personale di bordo è numerosissimo e sempre indaffarato, ma disponibile. Tutto è preciso e funzionale, progettato ed organizzato nei minimi particolari.

Guadeloupe, Martinique, St. Maarten, La Romana, Catalina, Tortola, Antigua e nuovamente Guadeloupe. L’itinerario non ha bisogno di commenti, anche se i quasi due giorni in Repubblica Dominicana sono un po’ eccessivi e la sola mezza giornata a St. Maarten un vero peccato.

Finisce qui

Le giornate volano, le notti fanno loro compagnia. E’ già ora di tornare. 
Bella vacanza e ottima compagnia. Un’esperienza nuova e diversa; adatta a tutti e a tutte le età, ma soprattutto a chi non vuole pensare a nulla, a chi vuol farsi coccolare e ogni tanto può lasciare da parte l’avventura a favore della comodità e del relax.
 Mi è piaciuta e me la sono goduta, perciò promuovo la scelta della crociera, un buon compromesso per spostarsi senza fatica e contemporaneamente avere la possibilità di visitare luoghi diversi.


Termino con un plauso alla Costa per meriti indiscutibili, e non solo per l’indiscutibile qualità delle strutture e del servizio offerto, ma anche perché l’evidente organizzazione colpisce e l’efficienza palesata trasmette grande tranquillità e serenità. E di questi tempi, come negarlo, non è cosa da poco.

(foto di Roberto e Stefano)

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About the author

Nuccia Faccenda

Personal Travel Assistant
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