La scuola Mwakigwena

I bambini, tanti!!

Che giornata ragazzi! Scrivo ora, seduta nella veranda della mia camera allo Sheshe Beach, prima di crollare addormentata sul mio letto con la zanzariera a baldacchino. Siamo partite stamattina per Ukunda con due auto, una stracarica di scatoloni e l’altra per noi e con il bagagliaio pieno di borse colme di cose per i bambini donate da Karnak.

La preside della scuola Mwakigwena, Mwanarousi e Jamali il maestro, ci hanno invitate alla cerimonia prevista per la mattinata. Un onore per noi. Alla scuola sono stati attribuiti molti meriti da parte delle istituzioni kenyane e noi avevamo un posto in prima fila, ci siamo godute lo spettacolo che i bambini avevano preparato per l’occasione e siamo state ringraziate tra gli sponsor della scuola. Una bella soddisfazione.

Ma la vera meraviglia era trovarci lì, tra 1600 bambini, assiepati lungo i lati del grande cortile, sotto il sole e con gli occhi attenti. Marcette e brevi recite come in un qualunque saggio scolastico, ma che tenerezza vedere molti bambini compunti nella loro uniforme logora, senza scarpe, ubbidienti e pieni di speranza. La scuola ha bisogno di sponsor per funzionare, il governo copre solo una piccolissima parte delle spese e loro sanno che l’affetto che suscitano in chi come noi li guarda, costituirà parte integrante del loro futuro. Siamo state letteralmente attorniate dai loro corpicini esili, li abbiamo tenuti in braccio, io sentivo le manine delle bimbe dietro di me accarezzare i miei capelli biondi che per loro sono un mistero da svelare. Noi ci scambiavamo sguardi di intesa, sguardi che dicevano: ” Che possiamo fare di più?”

Bene, partiamo da qui, da ciò che siamo venute a fare oggi da 6275 chilometri di distanza, col nostro impegno e con il vostro aiuto: scarichiamo la macchina!

Col maestro Jamali

Amici

Una lunga fila di ragazzi ha aiutato a portare gli scatoloni nel locale adibito a direzione, Mwanarousi ci accolte col suo sorriso grato, ma dignitoso e consapevole dei risultati ottenuti a Mwakigwena pur con le inadeguate risorse. Abbiamo chiacchierato e abbiamo compilato il libro degli ospiti, dove vengono registrate le donazioni in bell’ordine. Abbiamo parlato di tantissime cose, della nostra visita dell’anno passato e delle cose che sono state fatte col nostro contributo.

Ci sentivamo tra amici cari e gli abbracci si sono sprecati, anche con i bimbi che sono affettuosissimi e mandano baci con le manine. Abbiamo scattato tante fotografie, tante sono per voi, le vedrete presto. Prima di lasciare la scuola ho avuto una bellissima sorpresa, Jamali e una delegazione di bambini mi hanno fatto gli auguri per il mio compleanno con due cartoncini decorati (e con l’aiuto delle mie compagne di viaggio) che emozione!

È proprio alle mie compagne di avventura va il mio primo ringraziamento, in questo viaggio hanno saputo divertirsi, hanno saputo meravigliarsi, hanno saputo agire e sopportare, inventare e condividere, ognuna ha dato il suo apporto fondamentale. Siamo state una vera squadra. Abbiamo riso, ma non abbiamo mai perso di vista il nostro obbiettivo e la responsabilità di cui ci avete investite.

Grazie a Diego e a Phone & Go, che ci ha permesso di organizzare un bellissimo soggiorno vicino alla scuola e a un mare incantato. Grazie a Fabiano del resort Sheshe Beach , che mi ha assistito con una pazienza e un’attenzione speciali perchè potessi connettermi a internet e comunicare con voi. Ci ha supportate nei nostri spostamenti e nelle operazioni di carico e scarico, grazie! Grazie a Michela e Amerigo del Mashariki Camp allo Tasavo, due cari amici!

E grazie a  Karnak e a tutti voi che ci avete dato fiducia e ci avete sostenute da lontano, sappiamo con quanto affetto e partecipazione ci siete vicini.
Ecco le prime foto!

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About the author

Nuccia Faccenda

Personal Travel Assistant
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