Se state partendo per i Caraibi o l’Oriente o l’ Africa.. insomma per una destinazione lontana, quasi certamente all’andata o al ritorno dovrete volare di notte. Molti viaggiatori preferiscono il volo notturno specie se si tratta di un volo lungo. E’ più facile prendere sonno e il tempo del viaggio passa più in fretta.

Se viaggiate con i bambini, una volta addormentati, sarete tranquilli anche voi e magari riuscirete a godere la visione delle città illuminate dal finestrino, sempre emozionante.

Qualche informazione per trascorrere una notte in volo piacevole:

  • Attenzione alla temperatura della cabina, sarà bassa e farà piuttosto freddo per l’aria condizionata. Fa più freddo sui voli di linea che sui voli charter, appena scopro il motivo ve lo dico.
  • Quindi, anche se tornate da un paese caldo evitate di presentarvi all’imbarco con infradito e bermuda, a meno che non abbiate altri abiti con cui cambiarvi a bordo. Lo shock termico potrebbe farvi arrivare a casa abbronzati, ma raffreddati.
  • Mettete nel bagaglio a mano una felpa o un golf, se ha il cappuccio è meglio, l’ aria fredda soffia dall’alto.
  • Portate anche un paio di calze morbide e un po’ spesse, così potrete togliere le scarpe. Ci sono in commercio delle calzine fatte apposta, come le mie
  • Scegliete un posto accanto al finestrino che non ha solo il vantaggio di offrire un suggestivo spettacolo ai vostri occhi, ma vi darà anche la possibilità di appoggiarvi con la testa alla parete e trovare così un sostegno per la testa se non sentite l’esigenza di alzarvi spesso. Se invece preferite sentirvi liberi di alzarvi, meglio il posto lato corridoio.

Tra i pasti, i film e l’intrattenimento a bordo avrete di che tenervi occupati, se poi deciderete di dedicarvi al riposo, fatevi dare una coperta dal personale di bordo, spesso le trovate già sul sedile con un cuscino. Se una non vi basta, a me non basta mai, fatevene dare una seconda.

A me piace volare sempre, ma di notte mi rilasso e mi vedo film a raffica, l’ultima volta ne ho visti 4 di fila!

Tornando da Santo Domingo ho vissuto la notte più lunga della mia vita. Avremmo dovuto decollare alle 2 del mattino, il volo era in ritardo, e così sono salita sull’aereo quando ormai quasi una notte intera era passata. Una volta a bordo hanno abbassato gli scuri e tutti spossati ci siamo fatti abbracciare dalla notte artificiale. Dopo circa dieci ore siamo atterrati a Malpensa e lì era appena calata la sera, tre notti filate, quasi un record!

 

About the author

Nuccia Faccenda

Leave a Comment